La medesima cosa
Avevano marinato la scuola, e la maestra lo avrebbe detto sicuramente alle loro mamme. Si erano appostati silenziosi sotto il pontile, vicino al punto in cui il palombaro si era immerso. Non conoscevano nulla della tecnica di immersione, non conoscevano nulla dei pericoli delle acque profonde, non sapevano quanto può essere buio e freddo, ma avevano fiducia. Questo bastava. Erano passate diverse ore, e alcuni di loro annoiati avevano preso a giocare con un pallone bucato sulla spiaggia; altri fantasticavano sul tesoro: immaginavano un baule, grande e pesante, ricoperto di alghe e colmo di monete d’oro, immaginavano un enorme polipo a fargli da guardiano. Aspettavano ed il sole era alto e dolce. Li attirò un gorgoglio di bolle ed un movimento nell’acqua bassa vicino alla riva. Lentamente e pesantemente riemerse il palombaro con indosso la sua corazza, con calma approdò sulla spiaggia e si tolse il pesante casco. I bambini, meravigliati, stettero alcuni secondi in silenzio, come ipnotizzati; il palombaro accortosi di loro fece un cenno di saluto ed un largo sorriso. Come uno sciame i bambini attorniarono il palombaro: “il tesoro?” chiesero quasi sottovoce. “Il tesoro è in profondità. Il tesoro è la profondità. Qualunque cosa amiate, cercate nella profondità.”
I bambini naturalmente non capirono con la mente, ma intuirono che c’era da cercare, per trovare i tesori, che c’era da cercare in profondità.
Forse un giorno avrebbero compreso che la ricerca, la profondità, ed il tesoro, non sono che la medesima cosa.
13 comments so far
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ipnotizzato.
Sai veramente cogliere l’attimo sai? Fermare il tempo nella storia. Bello davvero.
ti ringrazio
Letto tutto d’un fiato come quando ti immergi tratenendo il respiro
lo considero un complimento, un bel complimento.
lo dico sempre: è la ricerca il vero scopo della nostra vita…e, al giorno d’oggi, troppe volte ci si accorge di non aver più voglia di cercare, e ci si adagia…solo quando siamo bambini sentiamo ancora quell’impulso vitale…è per questo che vorrei tornare bambino…per ritrovare il fascino della ricerca…un saluto!
ps: inutile dire che i tuoi racconti mi ammaliano sempre…:)
troppo gentile
Bellissimo..complimenti..mi ha ammaliata e l’ultima frase rapita..grazie
arrossisco, grazie a te
Il viaggio, l’attesa, il sogno sono le dimensioni più intense di questo nostro cercare – talvolta decisi, talvolta a stento. E il senso più profondo lo traccia proprio l’andare del nostro cammino.
buon viaggio.
talvolta decisi, talvolta stento.
devo dire che sono completamente daccordo.
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