Nella grotta
Quanti soli saranno sorti e tramontati?
La mia personale prigionia in questa grotta mi ha espulso fuori dal tempo come lo si conosce di solito.
Ho imparato a conoscere questo luogo a poco a poco, tastando cauto nel buio, annusando , ho scoperto gli angoli in cui la notte il vento non giunge, ho imparato a dire casa.
Sò, sarebbe da sciocco ignorarlo, che la ferita che mi divora dall’interno presto mi ucciderà, ma non importa ormai, ho raggiunto una certa qual forma di serenità, o forse solo di rassegnazione.
Gli umani mi danno ancora la caccia, li sento cavalcare in gruppi numerosi, se questa caverna non fosse così ben nascosta mi avrebbero di certo già trovato, e ucciso.
E’ molto che non mi nutro, poche bestie si inoltrano qui, sentono la mia presenza e stanno lontane, i primi giorni uscivo rapido e silenzioso durante la notte, catturavo qualche piccolo animale e lo trascinavo nel buio per divorarlo, ora considero solo l’idea di muovermi da questi recessi troppo faticosa, le mie forze mi hanno già da molto completamente abbandonato.
Per questo attraverso la mia agonia rimanendo disteso sul pavimento di nuda roccia, avvolte spero solo in qualcosa che affretti la mia sorte: una spada bianca e affilata, una freccia precisa nel cuore.
Condividerò la sorte dei miei fratelli, e di tutta la mia razza, prima scacciati e perseguitati per paura, uccisi, infine derisi nella rovina.
Nell’ultimo periodo, complice il dolore e l’isolamento, sono diventato ipersensibile al rumore e alla luce, spesso solo i passi di un topo o un flebile raggio di luna mi assalgono come terribili illusioni, all’inizio ebbi paura, col tempo ho imparato ad ignorarle. Ora ad esempio la mia paranoia mi fa udire passi metallici, i miei occhi socchiusi e quasi ciechi vedono un corteo di fiamme retto da spettri lucenti: mi si scagliano contro, le armi in mano, non sento nulla tranne il sonno…è un altro delirio, un sogno.
9 comments so far
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Stupendo.
Grazie, gentilissimo
grande come sempre!
troppo gentile Q
il tempo come lo si conosce di solito… una illusione
molto bello davvero
infatti in qualche modo (sottinteso) diceva anche questo, che il tempo come lo si conosce di solito è una convenzione.
una volta lessi da qualche parte della parole che ancora oggi mi tornano in MENTE …..
IL VERO TEMPO? ESSERE PUNTUALE CON ME….
il tempo è un grande paradosso, uno dei pochi su cui non ho anche la minima idea, solo dubbi.
Maledetti passi metallici…maledetti cortei di fiamme…forse, senza di loro, si sarebbe già abbandonato alla morte…non sono forse i peggiori incubi che ci tengono svegli ed all’erta?