Foglie
” “Lo stormire dei pini, e la nenia della risacca, sembravano burlarsi della fragilità e dell’inconsistenza del genere umano”
Musashi, Eiji Yoshikawa
- Noi dei villaggi della valle lo chiamiamo l’oni della montagna; è arrivato qui circa una settimana dopo la battaglia di Sekigahara, nessuno di noi lo ha avvicinato, subito abbiamo pensato che fosse un fuggiasco* dell’esercito dell’Ovest. -
I samurai ringraziarono l’anziano capovillaggio e si incamminarono verso il luogo che egli aveva indicato come dimora dell’oni.
Quasi al tramonto intravidero una capanna improvvisata, era lì; del gruppo due si mossero per aggirarla, gli altri proseguirono diritti.
Avanzando estrassero le loro katana.
Il vento faceva parlare le foglie, l’ultimo grido d’autunno, poi un volo leggero e la terra.
Un grido, un ululato, poi solo il vibrare dei corpi, dei respiri, dell’aria, delle lame.
Sulla terra, le foglie bagnate di sangue, avrebbero aspettato la primavera, per rinascere in altre forme.
* Dopo la battaglia di Sekigahara i sopravvissuti dell’esercito dell’ Ovest, quello sconfitto, vennero ricercati per essere giustiziati.
- Un altro racconto sui samurai è qui. -
- Lilly nel suo “settembre nel vento” parla di un’atmosfera simile.
17 comments so far
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la descrizione del luogo mi ricorda il film la principessa mononoke… l’hai visto?
E’ sempre la stessa terra che là accoglieva geishe e samurai e qua dame e soldati…quante differenze, quante somiglianze…
-> paoloechiaro, sì, ho visto il film, davvero bell’animazione.
-> astralla, la terra è la stessa, forse anche gli uomini e i loro impulsi.
… che piacevole sensazione entrare tra queste parole e scoprire che (quasi in simbiosi) entrambi abbiamo pubblicato qualcosa sulle foglie… sul vento… e sulla vita che scorre, in queste, tinte di rosso, per rinascere in una nuova primavera…
hertz, hai letto la foresta in fiore?
Avrei voluto commentare con la storia del consigliere Kuranosuké (L’incivile maestro di cerimonie Kotsuké No Suké. J.L.Borges, Storia universale dell’infamia), ma la voce dei pini e della risacca mi hanno ricordato una libellula.
“Sopra azzurra si svolava la libellula, di tutto obliosa”
C.E. Gadda, La cognizione del dolore.
Ciao, e buon fine settimana.
-> lilly, è un’atmosfera che ha ispirato entrambi.
-> m, no, non l’ho letto, chi l’ha scritto?
-> Andrea, sempre estremamente pregnate. Un saluto.
mishima. antenati, vecchie capitali crollate e dei.
mishima…ho letto lezioni spirituali per giovani samurai di suo…grazie.
per la prima volta da tampo tempo non ho visto foglie ingiallire, ma il mare ingrigirsi in un autunno piuttosto afoso.
credo mi manchi la nebbia.
la nebbia mi ispira riflessioni…
forse. sì, anche.
la nebbia mi manca.
mi manca aspettare novebre per non veder oltre un metro dal proprio naso.
dovrò riabituarmi al mare che non scompare mai dietro le foschie.
Sono affascinato da questo modo di scrivere, davvero, non è un modo per buttar giù un commento e via.
Sono parole delicate come petali di ciliegio.
grazie per accogliermi ancora.. farò lo stesso con piacere … sono parole delicate.. così come lo è talvolta la vita… o come i tempi mai nati ma che hanno il fascino del ricordo o di quello che volevamo e potremmo essere
-> Ombra, è un bel complimento, e mi fa piacere detto da te, a me piace davvero molto il tuo modo di scrivere.
-> Lilly, “qui” serve a questo, è un punto d’incontro, un luogo d’accoglienza. Non per tutti però.
Sono stanco di vedere l’aridità che ci circonda, la morte di ogni sorta di Romanticismo, la decadenza delle Ideologie e la loro totale distruzione! Sono stufo di vedere gente senza più idee da portare avanti, persone che parlano a stereotipi, uomini assuefatti a TV e media! Sono deluso dalla società, da tutto ciò che ci circonda! sono convinto che dovremmi imparare a sognare di nuovo, come in passato! ed è dal passato che parte la mia nuova rubrica, volta a mostrare quanto siamo stupidi rispetto ai nostri antenati! se anche tu vuoi cambiare qualcosa ed avere qualcosa in cui credere, ti aspetto da me!
un saluto!
è presto per dire quanto potrò smuovere…la sola garanzia che posso dare è che ce la metterò tutta! se con me, amico mio?