Sembra semplice

Potrei non essere preciso sulle parole: -non sai cosa scrivere? Come sarebbe a dire?- l’idea deve essergli sembrata totalmente folle, la faccia gli s’era accartocciata di rughe, come carta crespa, -non so cos’altro dirle Direttore, potremmo parlarne ancora e ancora, e forse la cosa non cambierebbe- cercai di spiegarmi, e decisamente non migliorai il suo umore, -è un mese che continua questa situazione ed è già la quarta volta che mando in stampa senza il tuo articolo. Ho dovuto coprire la tua pagina con pezzi inutili dei tuoi idioti colleghi; ma che te lo racconto a fare, tu queste cose le sai- si toccava i capelli freneticamente e aveva alzato la voce, si era avvicinato e mi gridava in faccia, –l’inserzionista di pagina tre, la tua pagina se ti ricordi, mi ha spedito un fax l’altro ieri, dice che se questa settimana non legge la tua firma all’articolo disdice il contratto con noi, hai idea di quanti soldi ci rimetterò?-, tanti penso, parecchi se le sue vene possono diventare così grosse e la sua faccia così rossa, cerco di calmare la situazione: –signor Direttore non si può dire a uno scrittore quando scrivere-, ed evidentemente riesco solo a peggiorarla, -tu non sei uno scrittore, figurati, sei un giornalista, per di più grasso, il mio giornalista, e scrivi quando io ho voglia che tu lo faccia, domattina voglio leggere il tuo articolo sul mio giornale, e voglio qualcosa di buono, che sia brillante già in poche parole; non m’interessa altro, sai quando andiamo in stampa, hai qualche ora.- Così ho lasciato l’ufficio passando accanto alla segretaria che rideva cercando di nascondersi, sono tornato alla mia scrivania e ho scritto questo, perché comunque non avrei avuto altro, e alla fine questo mi pare un buon modo per chiudere la mia carriera.

 

– Ultimamente stò postando di meno, un pò per vari impegni ma anche perchè stò tentando di capirci e non buttare giù solo la prima cosa che mi passa per la testa. –

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8 comments so far

  1. Ofyp on

    Forzàti delle parole. No no no…

  2. Ombra on

    La qualità piuttosto che la quantità… ma questi sono scrupoli, infatti la qualità finora è sempre stata alta.

  3. napolino on

    ot. ci vediamo al Contro-MeSCa?

  4. Hertz on

    -> ofyp, no, no

    -> ombra, forse, o forse no, ricevo critiche che non mi sembrano fuori luogo, e credo sia utile che ascolti anche quelle oltre ai complimenti

    -> napolino, m’informo..

  5. alessandro on

    Tieni duro, la stoffa non ti manca.

  6. Hertz on

    grazie.
    Non mi scoraggio facilmente 🙂

  7. marni on

    Bene…. sai che io ho avuto una discussione tempo fa con un’artista ) molto più affermata di me 😉 che sosteneva che dovere dell’artista sia anche essere un PROFESSIONISTA e che tutti gli artisti hanno lavorato su commissione…questo perchè io posso dipingere solo ciò che sento..anzi ciò che sento mi prende in ostaggio e dipinge me 😉
    il tuo scritto mi ha fatto pensare a questo…. Che dire ? credo che, come in tute le cose, ci sia una parte di buono e di vero da sperimentare..dagli quel che cavolo vuole a sto tizio…magari scopri una nuova parte di te che è capacissima di farlo.
    IO però non sono ancora riuscita a dipingere su commissione.. 😉

  8. henry on

    come ti capisco!
    ma non cedere alla tentazione. posta sempre cose di cui sei fiero.
    so che e’ cosi’, la qualita’ di cio’ che posti me lo dice!


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